Ricorda

Ricordati di perdonare. È sinonimo di pace.
Ricordati di ammirare la luna. Anch’io la guarderò.
Ricordati di avere coraggio nella vita. Non di non avere paura.
Ricordati di continuare a sognare. Non è illusione.
Ricordati di non avere rimpianti. È bello rischiare.
Ricordati delle piccole cose. Sono le più importanti.
Ricordati di provare a rimediare ai tuoi errori. Tutti sbagliano.
Ricordati di non cambiare te stessa. Trova compromessi.
Ricordati di rialzarti. Se ne avrai bisogno la mia mano sarà li.
Ricordati di essere coerente. È sinonimo di integrità.
Ricordati le prime impressioni. Ma sappi che sono sbagliate.
Ricordati di guardare al di là di ogni cosa. L’apparenza inganna.
Ricordati della speranza. È come una luce nel buio.
Ricordati di essere amichevole. Non negare i rapporti.
Ricordati che i sorrisi sono dei regali speciali. Falli.
Ricordati di amare. È sinonimo di fiducia.
Ricordati che sei una persona speciale. Amati.
Ricordati tutto il resto che vorrai, ma tra tutto questo
ricordati anche quanto TI VOGLIO BENE.

@S. ricordalo.

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E allora prendimi.

Tu devi solo prendermi, tirarmi delicatamente per un braccio, avvicinarmi a te e stringermi forte forte.
Devi permettermi di appoggiare le mie mani sul tuo petto e lasciarle salire sul tuo collo mentre dolcemente mi baci la fronte.

Voglio guardarti negli occhi e mostrarti quanto sia bello il riflesso di te nel mio sguardo.

Voglio le tue braccia attorno al mio corpo, le tue dita fra i miei capelli, le tue labbra che sfiorano le mie e il tuo respiro caldo sulla mia morbida pelle.
Lasciami sfiorarti con le dita, lasciami esplorarti ovunque voglia e lasciami donarmi sempre di più a te.

Respira con me, all’unisono. Siamo una cosa sola.

Lasciami sussurrarti all’orecchio quanto ti amo, voglio ascoltare la tua voce melodiosa che ansima: ‘Anch’io ti amo’.
E lentamente travolgimi e rapiscimi sempre di più.

Sdraiati sopra di me, assapora la mia bocca e scalda il mio cuore e la mia mente come solo tu sai fare.
Continua però e non fermarti mai. Voglio che il mio cuore batta per sempre.

Io voglio vivere. Di te.

Grida

Urla, grida, corri, nuota, scalcia, respira, ma non fermarti.

Se ti fermi, muori.

Se ti fermi, affoghi.

Se ti fermi, ti schiacciano.

Non puoi arrestarti, non puoi fermarti, devi stare a galla.

Quindi continua a nuotare, continua a correre, continua a gridare, chissà che magari nel caos della vita prima o poi qualcuno ti veda.

Chissà che prima o poi qualcuno ti senta.

Chissà che prima o poi qualcuno abbia il coraggio di prenderti al volo e di stringerti così forte da farti sentire parte di un qualcosa. Di una qualsiasi cosa, ma almeno, finalmente, sarai qualcuno.

 

Arriva, prima o poi

E poi ci arrivi.
Si, arrivi al punto in cui non sopporti più niente.
Neanche te stessa.E ti disperi.
E ti abbatti.
E quasi ti arrendi alla vita.

L’unica cosa che riesci a fare è piangere. A dirotto.
Piangi forse inutilmente.
Piangi per morire del tutto.
Piangi per liberarti di ogni peso.
Piangi per sputare i pensieri.
Chissà, magari poi rinascerai diversa, più forte.

Li per li però sei solo una misera reincarnazione del vuoto.
Stai così male che ti tremano le mani.
Stai così male che ti gira la testa.
Stai così male che ti viene da vomitare.
Stai così male che sei quasi stordita.

Arriva prima o poi. Il dolore.
Arriva la disperazione. Il mal di pancia. Il non sentirsi adatti.
Il sentirsi sbagliati.
Arriva a tutti prima o poi il sentirsi in colpa per tutto e tutti.
E non puoi fare niente. Solo morire.

Ti amo

Sono i TI AMO che ho sempre venerato.
Quelli detti senza muri, senza paura, senza timore, senza mezzi termini e senza paletti.
Quelli che solo a sentirli scatenano in pancia la danza degli elefanti, altrochè le farfalle.

Sono quei TI AMO che sai perfettamente essere sinceri. Puliti. Veri.
Quelli attesi, desiderati, sognati e sussurrati sotto la pioggia.
Quelli che ti fanno sentire così viva, così bella e così forte che improvvisamente diventi ricca. Dentro.

E’ quello il loro scopo. Nascono per donarti la vita.

E non importa se fuori fa caldo, se è stata una giornata pesante, se sei in auto o ad una cena romantica.
Non importa se sono detti durante un bacio focoso, durante una partita sportiva, o nel mezzo di una pausa pranzo.

Essi sono così. Così grandi che il dopo non conta. Che il prima non conta.
Esistono solo in quell’attimo, così fuggente e così semplicemente per sempre.
Si, perchè quei TI AMO sono PER SEMPRE.

Sono quelli da farci l’amore, quelli dove devi spogliarti, via i vestiti, ma non quelli che indossi, devi togliere i vestiti dell’anima.
Spogliati. E non ricoprirti mai più, perchè non avrai freddo. I TI AMO ti scalderanno. Eccome se ti scalderanno.

A te, Vita

Stavo morendo, mi stava uccidendo. La Vita.

Lei che un tempo, con la sua maestria, non solo mi confondeva e mi uccideva, ma anche mi teneva in vita, mi confortava, mi aiutava, mi dava speranza.

Lei che si era presa cura di me giorno dopo giorno, accompagnandomi in questo duro cammino.

Lei che credeva in me, che mi spronava, che mi apprezzava.

Lei che col suo tocco impercettibile mi faceva sempre capire di essere con me.

Lei che respirava insieme a me.

Lei che, un giorno, improvvisamente, smise di fare tutto ciò.

E io traballavo, barcollavo, arrancavo, soffocavo.

Io che avevo perso la speranza, mi arrabbiavo col mondo. Con l’ingiustizia.

Io che ero vuota. Dentro.

Io che non mi sentivo più bene, all’altezza.

Io che ero sempre fuori luogo.

Io che ero morta. Per colpa sua.

Io che in quel giorno in cui avrei detto di tirare l’ultimo respiro, l’ho rivista.

Lei era tornata, senza pensarci, regalandomi un figlio.