Schiacciata

Schiacciata. Ecco come mi sento. Schiacciata da questa vita.

E più passano i giorni senza te, più mi rendo conto di non poter contrastare questo senso di schiacciamento da sola.
Nulla è abbastanza forte da sconfiggere la vita stessa.
Lei è ingiusta, è complicata, è furba e ti porta pian pianino ad autodistruggerti.
Come l’amore.
Si, perché entrambi ti spingono ad inciampare e cadere. E tu cadi e inevitabilmente ti ferisci.

Ma, quanto può durare? Quante volte posso cadere, ferirmi e avere poi la forza di rialzarmi da sola?

Prima lottavo contro quel processo di autodistruzione che la vita mi imponeva, ma avevo te al mio fianco. Ora invece mi lascio schiacciare dalla sua inevitabile voglia di uccidermi.
E ogni giorno che passa le mie ferite sono sempre più profonde perché ora non è solo la vita a ferirmi, ma anche l’amore.

? Oggi va così

Capita per caso. Si. Non lo so. O forse no.

Ci sono quelle cose che quando accadono sono casuali e allo stesso tempo non casuali.
Non riesco a spiegarmi il perchè. Ogni volta passo le ore a scervellarmi. Veramente.

Non riesco nemmeno a capire come mai questo stupido destino, il più delle volte, sia così tanto difficile da accettare. Io stessa sono non mi accetto il più delle volte. Come posso accettare i fatti che mi accadono?

Si, lo so. Ho detto troppe volte la parola ‘accettare’. Scusatemi. Ma alla fin fine è proprio così.

Io accetto te come come mio sposo.
Io accetto le condizioni contrattuali.
Io accetto di stare in questo ufficio a lavorare.
Io accetto di rispettare le leggi.
Io accetto di seguire i miei obblighi e doveri.
Io accetto tante cose.

Ma cosa voglio realmente?
Non sono per niente convinta che le mie decisioni siano effettivamente MIE SCELTE.

Ho come la sensazione di essere condizionata da tutto e tutti. Involontariamente faccio troppo spesso quello che è più giusto per gli altri, convincendomi però che in realtà sia la cosa più giusta anche per me. Ma sbaglio.

Pensieri a casaccio oggi. Pensieri e dolori.

L’amicizia: cosa non è

Francesca:

Non ti ho più risposto. Perché, beh ritengo opportuno che tu non debba nemmeno chiedermele certe cose.
E che non sei Mandrake lo so bene. Ma ormai, cosa importa.
Mi verrebbe quasi da dire: è troppo tardi.
Ma evito perché sarebbe contro la mia morale. Non sono una di quelle che si arrende o che molla o che si ferma al ‘è troppo tardi’
sarebbe troppo semplice e significherebbe che io mi sto lavando le mani, scappando da ‘questa situazione’.
In verità io sto solo rispettando una TUA scelta.
Nulla di più.

Mattia:

E secondo te, la mia scelta quale sarebbe?
Quella di non scriverti più o di non vederci più?
La risposta già la sai, perché è scritta nei tuoi sms di poco fa. 
Non sono Mandrake, l’hai appena detto, e con tutto quello che ho da fare in questo periodo, non riesco a star dietro a niente.
Soprattutto a te.
Spero che tu mi possa credere.

Francesca:

Forse nemmeno ti sei reso conto di quello che hai detto.
Detto questo ultimo appunto, non dirò altro.
Essere un peso di certo non è di mio gradimento. E neanche di tuo gradimento.

Mattia:

Un peso?
Non intendevo assolutamente dire questo.
Io VOGLIO vivere la nostra amicizia come tempo fa. Ma in questo momento non ci riesco.
Tu per me non sei assolutamente un peso.
Anzi mi manchi molto.
Mi prendo le mie colpe..

Francesca:

Non me ne frega nulla delle tue colpe o di te che te ne assumi la responsabilità.
Il tempo per un’amica credo che si possa trovare sempre. Anche perché non mi pare di essere pretenziosa o altro. Anzi…mi sembra di non averti mai chiesto nulla.
Io credo di essere tra quelle poche persone in grado di mettere in dubbio il valore della NOSTRA amicizia.
Si, adesso la sto davvero mettendo in dubbio. L’amicizia non va in un verso solo sai? Se non c’è ritorno…che senso ha insistere? Capisci? Io no voglio insistere a tenere in piedi una cosa che sembra voler stare in piedi solo da una gamba. E’ zoppa la nostra amicizia, e non sto dando la colpa a te.
Il problema delle amicizie in generale..sembra risiedere sempre nella capacità di conciliare le amicizie stesse con i ritmi frenetici di un’esistenza e di una vita già affollata di impegni ed attività. Come ad esempio il tuo matrimonio.
E a proposito di matrimonio io ritengo che l’amicizia sia esattamente come un matrimonio.
Non possiamo pensare che sia sufficiente sposarsi per avere una vita coniugale felice. Sbaglio???
Come il matrimonio anche l’amicizia va coltivata e rinnovata giorno dopo giorno in base all’alternarsi delle vicende della vita. Anche nei momenti in cui quel cavolo di fatidico tempo non è mai abbastanza….
Ma sai, alla fine le persone e le priorità cambiano. Quello che ha funzionato ieri potrebbe essere inutile oggi. Quindi cambiano le necessità di un amico o le esigenze e disponibilità dell’altro…
E non ti sto giudicando per questo eh. Non voglio nemmeno farti sentire in colpa. Sto solo esprimendo il mio punto di vista personale.
Se tutti noi fossimo in grado di nutrire le amicizie probabilmente esse potranno fiorire ed accompagnarci attraverso le nostre esperienze ed esistenze.
Ma tu…lo abbiamo capito. Hai delle difficoltà relazionali e di coinvolgimento. Hai preferito tagliarmi fuori diverse volte. In diverse situazioni, quindi……..che razza di amica sono io?
Non mi va di ‘farti la predica’ o di ‘romperti le scatole’ è che sai……..dopo essermi sentita dire: Non sono Mandrake, e con tutto quello che ho da fare in questo periodo, non riesco a star dietro a niente… Soprattutto a te.
Non sono riuscita a trattenermi. Puoi dirmi quante volte ti pare che non volevi farmi passare per un peso. Ma è esattamente quello che hai fatto.

Mattia:

Si soprattutto a te, nel senso che vorrei darti molto di più, ma in questo periodo sono esaurito.
E a questo punto, mi sembra di capire che da me, non vuoi più nulla.

Francesca:

Non mi sembra di averti lasciato intendere mie decisioni. Erano solo considerazioni. Che penso tu comprenda e capisca e condivida.
Quindi non pensare con la mia mente e valutare tu decisioni che spettano a me.
Una cosa è certa: dopo questo ultimo mese e mezzo non posso di certo definirti AMICO.
Mese e mezzo? Mese? Boh, quello che è.
Mi spiace, davvero, perché sembra sempre che…………le sfighe capitino a me. Andava bene tra noi. Sono io che pretendo troppo? Non capisco. Davvero, non lo capisco. Sono io che ritengo l’amicizia un vero Valore? Bah.

Mattia: 

Spiace piu a me che a te, credimi..
Io non sono piu considerato da te un amico, e capisco..
Tu invece, dal mio punto di vista lo sei ancora.
Anzi, dopo questi sms, ancora di più…
Detto questo, spero tu possa cambiare idea……
Ti mando un bacio…
E ti auguro una buona serata.