Ballavo

Ballavo, un giorno, anni fa, si, danzavo, lasciavo che il mio corpo esprimesse i propri sentimenti, il proprio stato d’animo, ripenso a quel giorno, a quei giorni, mi rivedo, mi ripenso, mi rivivo…ero io, amavo la danza, amavo ballare, amavo esprimermi attraverso l’uso del mio corpo.

E mi ritrovo oggi, non più ballerina, non più danzatrice, mi ritrovo agitata come normalmente ero prima di iniziare il saggio, prima dello spettacolo tanto atteso di fine anno, dopo mesi e mesi di duro lavoro e prove infinite, mi ritrovo oggi con il cuore a mille, con la solita fetida e maledetta paura di sbagliare…

E non ce la faccio.
E mi rilego alla danza, mi riconosco in essa, la mia unica possibilità di salvezza, la mia aria, la mia vita, la mia ancora. La danza come arte essenziale per accendere il motore del mio cuore, della mia anima, della mia mente. Ballare, danzare, una cosa naturale per me, ma allo stesso tempo innaturale.

Naturale perchè a parere mio tutto è sempre stato danza, ogni movimento, ogni pensiero, ogni gesto.
Il roteare della Terra, il cantare dolcemente, il fare l’amore, il vestirsi, il mangiare, l’andare a letto, lo scrivere una storia sulla tastiera, il salire in auto……tutto ai miei occhi è sempre stato danza.

La rivivo adesso, mi riguardo adesso, la ripenso oggi, ma non è più una cosa naturale.
Innaturale la danza, non viene da me, non più, non dal mio cuore, non dalla mia mente, non dalla mia natura, non dai miei movimenti, non dai miei gesti quotidiani, proviene da una punto di controllo quasi fosse telecomandato esterno al mio cervello, sconosciuto dalla mia mente, ad oggi ancora inspiegabile, impalpabile, irreale, invisibile, incredibile.
Non sono io a comandare la mia danza, la musica naturalmente parte e io ballo.
Semplicemente ballo. Semplicemente vivo.

Mio Rangi, accendiamo la musica e balliamo?

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Ma l’Amore?

”Vi abbiamo parlato parecchie volte dell’Amore, ma per poterlo veramente studiare bisogna che, ogni volta che lo indirizzate verso qualcuno, o che compite un atto d’Amore, lo compiate senza attendervi nulla in cambio.

Quando amate qualcuno bisogna assolutamente che possiate amarlo senza aspettarvi niente in cambio, soprattutto senza aspettarvi un Amore reciproco. Più darete in questo stato d’animo, più riceverete e più comprenderete il processo dell’Amore.

La paura avvizzisce e l’Amore cresce.
L’Amore è un fuoco ardente che, una volta acceso, consuma tutto quello che non è Luce. Questo fuoco ardente si unisce ai mille e un fuochi ardenti dell’Amore di tutto quello che vi circonda, per potersi diffondere, distribuire, nel mondo intero e molto oltre.

Questo fuoco ardente, questo Amore è nel più profondo di voi stessi, ma non sapete andarlo a cercare perché le vostre paure vi bloccano, le vostre paure vi chiudono la porta d’accesso a questo Amore immenso, a questo fuoco divoratore che soffocate troppo spesso. (…)

(…) L’Amore fa miracoli, l’Amore è la cosa più bella che esiste nell’Universo.

L’Amore è anche il motore che vi permette di trascendere tutto. E’ la forza che vi permette di capire, che vi permette di non dubitare più. L’Amore è la forza che vi permette di vedere, di percepire. L’Amore è questo motore immenso che vi guida di vita in vita. L’Amore è il legame immortale che vi lega a tutte le cose, e che vi lega essenzialmente alla Fonte.

L’Amore è rispetto, perché non potete amare senza rispetto. Amare l’altro è rispettarlo. Amare voi stessi è rispettarvi. (…)”

 

(da Internet)