Schiacciata

Schiacciata. Ecco come mi sento. Schiacciata da questa vita.

E più passano i giorni senza te, più mi rendo conto di non poter contrastare questo senso di schiacciamento da sola.
Nulla è abbastanza forte da sconfiggere la vita stessa.
Lei è ingiusta, è complicata, è furba e ti porta pian pianino ad autodistruggerti.
Come l’amore.
Si, perché entrambi ti spingono ad inciampare e cadere. E tu cadi e inevitabilmente ti ferisci.

Ma, quanto può durare? Quante volte posso cadere, ferirmi e avere poi la forza di rialzarmi da sola?

Prima lottavo contro quel processo di autodistruzione che la vita mi imponeva, ma avevo te al mio fianco. Ora invece mi lascio schiacciare dalla sua inevitabile voglia di uccidermi.
E ogni giorno che passa le mie ferite sono sempre più profonde perché ora non è solo la vita a ferirmi, ma anche l’amore.

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Non bastarsi

Ci sono quelle volte in cui non ti basti.
Se non ti basti non sai nemmeno come integrarti nel mezzo della realtà in cui vivi.
Soffri. Per tutto. E non ne esci.

Arrivi spesso anche al punto di pensare che saresti quasi felice di morire solo per vedere quante persone piangerebbero la tua morte, la tua assenza, la tua scomparsa.

Sei così sola in quei momenti che nulla al mondo può aiutarti ad essere positiva. Nulla e nessuno possono consolarti o farti ridere.
Hai solo bisogno di startene nel tuo mondo. Da sola.

Bastarsi

Oggi, basta, molli tutto e parti.
Hai bisogno di dedicare del tempo a te stessa. Hai bisogno di bastarti, devi imparare a farlo.
Auto e via. 48 km ti separano dalla meta.

Un posto da sogno. Un luogo dai bellissimi ricordi.
E’ li dove hai concepito tuo figlio, la tua vita.
E’ li dove hai conosciuto suo padre. Per caso. Nel nulla.
E’ li dove i tuoi nonni ti portavano da piccola per farti ‘cambiare aria’.
E’ li dove hai festeggiato il tuo 18esimo compleanno.
E’ li dove passavi le serate a guardare le stelle sul petto del tuo migliore amico.
E’ li dove hai bevuto la tua prima birra.
E’ li e solo li dove tu, ti senti te stessa.

L’aria è lieve, fresca, ti accarezza, ti coccola, ti passa fra i capelli, ti penetra nei polmoni, ti invade, anima e corpo.
Il suono dell’acqua ti rilassa, ti manda in estasi; quel laghetto è magico, ti ha donato tanto, ti ha insegnato a nuotare, ti ha insegnato a sopravvivere, ti ha cullata e addormentata, su quel materassino che ancora adesso conservi gelosamente.
Le montagne ti circondano, ti proteggono, ti abbracciano, ti fanno sentire la sola e unica persona della quale si stanno prendendo cura.
Il sole ti riscalda il cuore, il corpo, l’anima e la mente. E tu li, sei libera.

Libera davvero, con quella sensazione di pienezza e beatitudine. Sei tu. Semplicemente tu. E ti basti.

Sola

Arriva per molti, prima o poi.

Arriva senza che tu abbia il tempo di accorgertene e l’unica cosa che ti va di fare è piangere.

Piangi sempre, piangi se non trovi una cosa, piangi se sei stanca, piangi se hai fame, piangi dopo una corsa, piangi sempre, piangi e punto. Improvvisamente.

E non puoi farci nulla, se non piangere.

I tuoi pensieri sono sempre più cupi e negativi, riesci a pensare solo a cose brutte, non riesci a stare bene, non riesci a sorridere quando tuo figlio ti abbraccia, o meglio, sorridere sorridi, ma dentro di te vorresti piangere perchè le uniche cose che ti passano per la mente sono proiettate in un futuro di terrore: e se gli succedesse qualcosa?

E arriva il panico, misto dolore e disperazione e non riesci a reagire, ti sembra di sprofondare sempre più in basso. Ma di cose belle nella vita le hai, a partire dalla tua famiglia.

Quindi…cosa vuoi di più?

Non si sa, soffri e basta.

E’ un dolore sordo, vuoto, muto, ti uccide, da dentro. Devi reagire, lo sai, ma non ci riesci, davvero non ci riesci: cosa ti sta succedendo??

E hai chi ti capisce, chi prova ad aiutarti, ma non funziona. Non è abbastanza. Non stai mai bene, solo dolore e vuoto dentro di te.

Spesso ti viene addirittura la nausea, ti viene il nervoso, urli e ti arrabbi. Spesso anche senza un motivo specifico. Che schifo.

Il fatto è che non c’è un motivo per il quale tu stai così. Se ci fosse, faresti qualcosa per stare meglio probabilmente. Ma non sai qual’è la causa. Non sai il perchè di tutto ciò. E piangi.

E guardi la tua vita, e appare un disastro ai tuoi occhi.

Non ti sei realizzata negli studi, nel lavoro e nemmeno come madre. Ti vedi sempre sbagliata, sempre colpevole per qualsiasi cosa accada. Ti senti inutile, e sola.

E ti accorgi anche che il tuo livello di concentrazione diminuisce drasticamente, improvvisamente nel fare cose di routine quotidiana ti dimentichi dei passaggi.

Ad esempio ti lavi i denti senza dentifricio, ma te ne accorgi subito e rimedi al danno. Oppure ti fai la doccia e scambi lo shampoo con il bagnoschiuma. Oppure prepari una bottiglia di tè (in polvere) senza dosare, versi il contenuto del sacchetto direttamente nella bottiglia di acqua.

Non sono cose gravi, ma sono situazioni che si generano e tu, puoi solo vederle come un aggravarsi della situazione che si è creata.

Stai peggiorando, lo sai, ma non riesci a rimediare.

Stai morendo, dentro. Sei inutile, impotente, stanca, hai o troppa o troppo poca fame, sei distrutta, vuota, persa. Ma il problema, come già detto, è che ti vedi! E’ come se fossi un’ombra esterna al tuo corpo e alla tua mente. E ti dai dell’idiota, ma non ne esci. Perchè?

Ti isoli, ti allontani da tutto e da tutti, sei solo un peso per gli altri, e per te stessa.

E stai li, immobile, a lasciarti travolgere dalle tue ingiustizie e impotenze.

Perchè proprio, a reagire, non ci riesci.