Mi manchi

Ci sono pensieri, dolori ed emozioni.

No. Riprovo.

Ci sei TU.
Nei miei pensieri, nei miei dolori e nelle mie emozioni.

Ti vedo riflesso nei sentimenti che logorano il mio corpo.
Li tieni stretti tra le mani, quasi non volessi permettermi di dimenticare, ma non capisci che non dimenticherò. Perchè giuro che io ti vivrò.
E tutte quelle emozioni che gelosamente custodisci e che io stessa custodisco nel mio cuore vorrei elargirle a te, non per smettere di soffrire, ma perchè lo sai come sono. A me non importa nulla di me stessa. – che poi io non sono individuo senza te –
Mi libererei infatti di tutti i miei sentimenti per donarli a te, perchè tu non eri dolore, non eri sofferenza, non eri pianti. Anzi.

Tu eri vita, felicità, e io, quella vita e quella felicità voglio regalartele. Perchè tu meriti di più. Perchè tu meriti di meglio. Perchè tu meriti tutto quello che non ho.
Quindi tienili stretti i miei sentimenti. Sono tuoi.

 

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Amore e paura

Ci sono paure che in amore non sono ammesse.
La paura di perderti, ad esempio.
E sai perché non deve esistere questa reale fobia? Perché lei pian piano crescerà così tanto da far si che prima o poi si avveri. Manifestandosi con conseguenze catastrofiche.

E io ti ho amato così tanto e perdutamente da non rendermi conto che più ti amavo, più cresceva in me la paura di non poterti più abbracciare.

Amore e Paura.
Due armi letali.
Due sentimenti così pericolosi che mi terrorizza persino parlarne.

Ma hanno vinto loro, perché è di loro che sto parlando, non di te, non di noi, non di quello che eravamo e che non saremo.

 

 

Donne al Quadrato

Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno – in un’agonia lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

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