L’amore che cerco

Cerco un amore che mi reda felice, serena e soddisfatta.
Uno di quelli che ti appagano al primo sguardo, al secondo e al miliardesimo.
Quell’amore che trasforma il mio essere un qualcosa in essere un qualcosa per qualcuno.
Cerco quel sentimento che amplifica esponenzialmente ogni singola mia emozione.
Un amore così follemente forte e incredibile che anche dopo delusioni, litigi e incomprensioni è e sarà sempre un posto chiamato casa.
Uno di quelli che si sente da cuore a cuore, da mente a mente. Senza bisogno di parole o dimostrazioni.
Cerco quell’amore di ogni piccola cosa di me. Di ogni mio singolo difetto. Di ogni mio pregio speciale.
Cerco quell’amore perfetto, ma imperfetto.
Quello che mi fa imbestialire all’idea del non essere in grado di accettare quelle cose che di lui non condivido, ma che alla fine adoro.
Quel sentimento che mi tenga con i piedi per terra pur trascinandomi fra le nuvole.
Cerco un amore delicato, di semplicità, di notti insonni, di grida e carezze.
Quell’amore che ti lascia la pelle d’oca anche con 40° all’ombra. Quell’incredibile e pazzesco sentirsi sciocchi a ogni sguardo.
Quel sentimento che ti ammalia a ogni sua parola o racconto.
Cerco un amore tangibile, non nascosto o amaro.
Quello da farci e rifarci l’amore anche quando sono arrabbiata.
Cerco quell’amore colorato di ogni gradazione di colore, sempre disposto a colorare le mie banali giornate.
Ecco quindi, amore, sei tu quello che cerco.

 

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Aspetto

E me ne sto li. Ad attenderti.
Immobile e impietrita.
Sull’orlo dei miei limiti.
Sulla punta della montagna dei miei ricordi.
Protesa verso te.
Sto. E aspetto.
Nel silenzio che solo la tua voce può spezzare.
Nel buio che solo i tuoi occhi possono rompere.
Nel vuoto che solo tu riesci a colmare.
E ti amo. E mi amo.
Nella mia solitudine.
Nella mia libertà.
E sorrido.
Proprio in quell’istante in cui tu affiori nei miei pensieri.
Nel mentre che aspetto. Te.

? Oggi va così

Capita per caso. Si. Non lo so. O forse no.

Ci sono quelle cose che quando accadono sono casuali e allo stesso tempo non casuali.
Non riesco a spiegarmi il perchè. Ogni volta passo le ore a scervellarmi. Veramente.

Non riesco nemmeno a capire come mai questo stupido destino, il più delle volte, sia così tanto difficile da accettare. Io stessa sono non mi accetto il più delle volte. Come posso accettare i fatti che mi accadono?

Si, lo so. Ho detto troppe volte la parola ‘accettare’. Scusatemi. Ma alla fin fine è proprio così.

Io accetto te come come mio sposo.
Io accetto le condizioni contrattuali.
Io accetto di stare in questo ufficio a lavorare.
Io accetto di rispettare le leggi.
Io accetto di seguire i miei obblighi e doveri.
Io accetto tante cose.

Ma cosa voglio realmente?
Non sono per niente convinta che le mie decisioni siano effettivamente MIE SCELTE.

Ho come la sensazione di essere condizionata da tutto e tutti. Involontariamente faccio troppo spesso quello che è più giusto per gli altri, convincendomi però che in realtà sia la cosa più giusta anche per me. Ma sbaglio.

Pensieri a casaccio oggi. Pensieri e dolori.