Profumo, di te

Mi accoccolavo a te in quelle sere di vita e profondamente respiravo il tuo odore.
Aveva uno strano profumo che sapeva di Amore.

 

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Silenzio

Lo odio il silenzio.

E’ vuoto. Non risuona di te.

Mi somiglia insomma.

Forse è per questo che non lo sopporto.

 

Amore e paura

Ci sono paure che in amore non sono ammesse.
La paura di perderti, ad esempio.
E sai perché non deve esistere questa reale fobia? Perché lei pian piano crescerà così tanto da far si che prima o poi si avveri. Manifestandosi con conseguenze catastrofiche.

E io ti ho amato così tanto e perdutamente da non rendermi conto che più ti amavo, più cresceva in me la paura di non poterti più abbracciare.

Amore e Paura.
Due armi letali.
Due sentimenti così pericolosi che mi terrorizza persino parlarne.

Ma hanno vinto loro, perché è di loro che sto parlando, non di te, non di noi, non di quello che eravamo e che non saremo.

 

 

Impossibile, tu

Tu sei quell’assurdità

che mi dava il coraggio e la speranza

di riuscire a raggiungere e superare

l’impossibile.

 

Tu

Vorrei che tu sapessi cosa immagino.
Vorrei non fosse così dura.
Vorrei non avere sempre l’ansia da felicità.
Vorrei correre da te.
Vorrei scappare con te.
Vorrei che tu sapessi cosa penso.
Vorrei perdermi nei tuoi occhi.
Vorrei che tu mi calmassi.
Vorrei ridere con te a crepapelle e un attimo dopo piangere sulla tua spalla.
Vorrei che tu sapessi cosa sogno. Ogni notte.
Vorrei abbracciarti e basta.
Vorrei che tu mi cullassi dolcemente.
Vorrei semplicemente che tu fossi qui. Ora.

Perché?

E: Hola, non ti ho più risposto per boh… Il nervoso forse? Il fatto che sono giorni duri? Non so. Ma mi continuo a chiedere che faccia tosta hai. Ti giuro che se solo sapessi dirmi dove ho sbagliato poi magari mi metterei l’anima in pace.
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Forse non lo sai, ma io sto male, sono in quel momento in cui mi manchi tanto, troppo.
In quel momento in cui la solitudine e la presa di coscienza e la certezza di essere sola mi stanno dando alla testa.
E tu mi offri una birra giusto perchè lei non c’è a casa.
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Uno scarto sono diventata? Da riciclare? Perché non lo capisco proprio.
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S: Lo sapevo che avresti pensato questo. In realtà l’unica cosa che hai sbagliato e che continui a sbagliare è quella di pensare che tu sia diventata uno scarto.
Inutile che ti scriva per l’ennesima volta che è un momentaccio anche per me.
A quanto pare non mi credi.
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Ti prego di dimenticare quell’invito che ti ho fatto l’ultima volta. Domani quando torna lei, guardiamo che serate abbiamo libere e allora ti rifarò l’invito.
Così verrai quando ci siamo tutti e due, magari capisci che tu sei davvero importante per me, che tu sei davvero quella migliore amica che non pensavo esistesse.
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E: No, non è quello. Io so perfettamente che sei indaffaratissimo e che non hai tempo, e se penso di essere uno scarto è perchè è quello che mi stai facendo pensare tu.
O almeno è quello che mi fai sentire di essere. Una ruota di scorta una persona non indispensabile.

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Io ho sbagliato evidentemente, contavo su di te. Troppo, ma è stato un errore mio.
Non avendo amiche o altri amici su cui contare tu eri l’unico che mi dedicava del tempo, delle attenzioni. Mi hai sempre sopportata, ascoltata e fatta sorridere.
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S: Il fatto è che io voglio ancora essere quello che mi hai appena scritto, ma non mi credi.
E ti ripeto, tu non sei una ruota di scorta. Perdonami se faccio apparire questo.
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E:
Non è che non ti credo, ma non lo dimostri e ormai è da un bel po’ che non sei quello che eri. Che non siamo quegli amici che sono sempre stati.
Avrei potuto pure provare ad esserti d’aiuto in questo momento così importante e stressante allo stesso tempo per te, ma non me ne hai dato la possibilità.
Mettendomi per l’appunto….da parte.
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Scusami in ogni caso. Non vorrei essere come sono. Perdonami.
E buon ultimo mese da fidanzato. Un abbraccio. E grazie per tutto quello che mi hai dato in questi ultimi anni. Grazie. Davvero.
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S: Non capisco se è ironica sta cosa o no.
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E: No sono seria. Sto troppo male per ragionare con lucidità.
Quindi scusami.
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S: Ok, ma non ti devi scusare di niente. Io sono qui.