Auguri, così

L’insaziabile bisogno di risposte mi fa pensare a te.
Ti ho pensato tanto in questi anni, lo sai bene da lassù.
Quanto avrei voluto che vedessi.
Quanto avrei voluto parlarti.

Tu, sclerotico e irascibile, impaziente e quadrato.
Tu che avevi sempre soluzioni semplici, veloci, efficaci ed efficenti.

Poi è arrivato però.
Non mi rendevo conto. Non capivo. Avevo la testa da un’altra parte. Ero giovane.

Tutte balle. Ma non mi hai dato il tempo.

‘Se a casa tua non ti daranno da mangiare vieni da me che li ce ne sarà sempre’ mi dissi con quella voce ormai flebile che ti ritrovavi.

E te ne sei andato, portandoti via tutto.
La mia infanzia, la mia beata ignoranza, senza lasciarmi dirti addio.

Ogni anno il giorno del tuo compleanno sono passata a trovarti, a lasciarti un regalo. Un sasso, una foto di come cresce il tuo pronipote, dei fiori, un sorriso, un bacio.
Ogni sacronto anno. Ma non questo. Non 3 giorni fa.

E’ tutto così difficile ultimamente. Ti chiedo scusa nonno. Buon compleanno.

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Il buio e le stelle

Il cielo è buio, la nebbia confonde la vista, il gelo penetra l’anima.
Non c’è più quella stella a brillare nel cielo e ad illuminarmi il cammino. Non c’è più nessuna strada certa.
Tutto è buio e vuoto.
Tutto è morto.
Io non sono più io.