Sogno te

Ti ho sognato.
In un modo così forte e vero che mi ha tolto il fiato.
Ho sognato la tua pelle, ho sognato di baciarti e di fare l’amore con te.

Eravamo solo noi, lontano da tutti.
E’ stato tutto così assurdo ma allo stesso tempo vero che mi ha spaventata.

Lo so che ti sembrerà una stupidaggine, ma è stato così.
Ho avuto paura di quello che potesse significare per me quel sogno.

Una fuga? Un desiderio? Una verità che mi sono negata per tanto tempo?

O forse solo che ti ho sentito vicino.
Ma in quel sogno c’eri tu.

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Troviamoci là.

Comunque amore, ti prego,
troviamoci là, in quel posto magico,
al tramonto di questo giorno grigio,
guardiamoci, accarezziamoci,
spogliamoci di ogni cosa,
abito, sogno o paura che sia,
e uniamoci, lentamente, danzando.
Uniamoci in un solo corpo, in quell’unico corpo che desidero.
Noi.

L’amore che cerco

Cerco un amore che mi reda felice, serena e soddisfatta.
Uno di quelli che ti appagano al primo sguardo, al secondo e al miliardesimo.
Quell’amore che trasforma il mio essere un qualcosa in essere un qualcosa per qualcuno.
Cerco quel sentimento che amplifica esponenzialmente ogni singola mia emozione.
Un amore così follemente forte e incredibile che anche dopo delusioni, litigi e incomprensioni è e sarà sempre un posto chiamato casa.
Uno di quelli che si sente da cuore a cuore, da mente a mente. Senza bisogno di parole o dimostrazioni.
Cerco quell’amore di ogni piccola cosa di me. Di ogni mio singolo difetto. Di ogni mio pregio speciale.
Cerco quell’amore perfetto, ma imperfetto.
Quello che mi fa imbestialire all’idea del non essere in grado di accettare quelle cose che di lui non condivido, ma che alla fine adoro.
Quel sentimento che mi tenga con i piedi per terra pur trascinandomi fra le nuvole.
Cerco un amore delicato, di semplicità, di notti insonni, di grida e carezze.
Quell’amore che ti lascia la pelle d’oca anche con 40° all’ombra. Quell’incredibile e pazzesco sentirsi sciocchi a ogni sguardo.
Quel sentimento che ti ammalia a ogni sua parola o racconto.
Cerco un amore tangibile, non nascosto o amaro.
Quello da farci e rifarci l’amore anche quando sono arrabbiata.
Cerco quell’amore colorato di ogni gradazione di colore, sempre disposto a colorare le mie banali giornate.
Ecco quindi, amore, sei tu quello che cerco.

 

Ricorda

Ricordati di perdonare. È sinonimo di pace.
Ricordati di ammirare la luna. Anch’io la guarderò.
Ricordati di avere coraggio nella vita. Non di non avere paura.
Ricordati di continuare a sognare. Non è illusione.
Ricordati di non avere rimpianti. È bello rischiare.
Ricordati delle piccole cose. Sono le più importanti.
Ricordati di provare a rimediare ai tuoi errori. Tutti sbagliano.
Ricordati di non cambiare te stessa. Trova compromessi.
Ricordati di rialzarti. Se ne avrai bisogno la mia mano sarà li.
Ricordati di essere coerente. È sinonimo di integrità.
Ricordati le prime impressioni. Ma sappi che sono sbagliate.
Ricordati di guardare al di là di ogni cosa. L’apparenza inganna.
Ricordati della speranza. È come una luce nel buio.
Ricordati di essere amichevole. Non negare i rapporti.
Ricordati che i sorrisi sono dei regali speciali. Falli.
Ricordati di amare. È sinonimo di fiducia.
Ricordati che sei una persona speciale. Amati.
Ricordati tutto il resto che vorrai, ma tra tutto questo
ricordati anche quanto TI VOGLIO BENE.

@S. ricordalo.

Aspetto

E me ne sto li. Ad attenderti.
Immobile e impietrita.
Sull’orlo dei miei limiti.
Sulla punta della montagna dei miei ricordi.
Protesa verso te.
Sto. E aspetto.
Nel silenzio che solo la tua voce può spezzare.
Nel buio che solo i tuoi occhi possono rompere.
Nel vuoto che solo tu riesci a colmare.
E ti amo. E mi amo.
Nella mia solitudine.
Nella mia libertà.
E sorrido.
Proprio in quell’istante in cui tu affiori nei miei pensieri.
Nel mentre che aspetto. Te.

Auguri, così

L’insaziabile bisogno di risposte mi fa pensare a te.
Ti ho pensato tanto in questi anni, lo sai bene da lassù.
Quanto avrei voluto che vedessi.
Quanto avrei voluto parlarti.

Tu, sclerotico e irascibile, impaziente e quadrato.
Tu che avevi sempre soluzioni semplici, veloci, efficaci ed efficenti.

Poi è arrivato però.
Non mi rendevo conto. Non capivo. Avevo la testa da un’altra parte. Ero giovane.

Tutte balle. Ma non mi hai dato il tempo.

‘Se a casa tua non ti daranno da mangiare vieni da me che li ce ne sarà sempre’ mi dissi con quella voce ormai flebile che ti ritrovavi.

E te ne sei andato, portandoti via tutto.
La mia infanzia, la mia beata ignoranza, senza lasciarmi dirti addio.

Ogni anno il giorno del tuo compleanno sono passata a trovarti, a lasciarti un regalo. Un sasso, una foto di come cresce il tuo pronipote, dei fiori, un sorriso, un bacio.
Ogni sacronto anno. Ma non questo. Non 3 giorni fa.

E’ tutto così difficile ultimamente. Ti chiedo scusa nonno. Buon compleanno.