Ama, e basta

Quando ami, sei felice. Quando non puoi amare, non puoi essere felice, gioioso. La gioia è una funzione dell’amore, un’ombra dell’amore; lo segue sempre.
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Dunque diventa sempre più amorevole, e sarai sempre più gioioso. Non ti preoccupare, non chiederti se il tuo amore sarà ricambiato o no, non è affatto importante. La gioia segue l’amore automaticamente, che venga ricambiato o no, che l’altro corrisponda o no.
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Questa è la bellezza dell’amore, il suo risultato implicito: il suo valore è intrinseco all’amare stesso. Non dipende affatto dalla risposta dell’altro, è totalmente nelle tue mani, e non fa alcuna differenza a chi indirizzi il tuo amore: un cane, un gatto, un albero oppure una pietra.
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Puoi semplicemente sederti di fianco a una pietra ed essere in amore. Puoi farti una chiacchierata, la puoi baciare, ti puoi sdraiare su di essa. Sentiti un tutt’uno con quella pietra e all’improvviso sentirai una scossa energetica, un ribollire di energia, e proverai una gioia immensa. Forse quella pietra non ti ha contraccambiato, forse l’ha fatto: questo non è per nulla importante. Ti sei sentito colmo di gioia perché hai amato: chi ama è felice, gioioso.
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Allorché conoscerai questa chiave, potrai essere gioioso ventiquattr’ore su ventiquattro. E se ami ventiquattr’ore al giorno, senza più dipendere dal possesso di un oggetto d’amore, diventerai sempre più indipendente; infatti potrai essere in amore anche se nessuno è presente.
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In questo caso potrai amare il vuoto stesso che ti circonda. Seduto da solo nella tua stanza, la ricolmerai con il tuo amore. Potresti anche essere in prigione: puoi trasformare la tua cella in un tempio, nel giro di un secondo. Nel momento in cui ricolmi d’amore, non è più una prigione; d’altra parte, perfino un tempio si trasforma in una prigione, se non esiste amore alcuno.
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[Osho]
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Bastarsi

Oggi, basta, molli tutto e parti.
Hai bisogno di dedicare del tempo a te stessa. Hai bisogno di bastarti, devi imparare a farlo.
Auto e via. 48 km ti separano dalla meta.

Un posto da sogno. Un luogo dai bellissimi ricordi.
E’ li dove hai concepito tuo figlio, la tua vita.
E’ li dove hai conosciuto suo padre. Per caso. Nel nulla.
E’ li dove i tuoi nonni ti portavano da piccola per farti ‘cambiare aria’.
E’ li dove hai festeggiato il tuo 18esimo compleanno.
E’ li dove passavi le serate a guardare le stelle sul petto del tuo migliore amico.
E’ li dove hai bevuto la tua prima birra.
E’ li e solo li dove tu, ti senti te stessa.

L’aria è lieve, fresca, ti accarezza, ti coccola, ti passa fra i capelli, ti penetra nei polmoni, ti invade, anima e corpo.
Il suono dell’acqua ti rilassa, ti manda in estasi; quel laghetto è magico, ti ha donato tanto, ti ha insegnato a nuotare, ti ha insegnato a sopravvivere, ti ha cullata e addormentata, su quel materassino che ancora adesso conservi gelosamente.
Le montagne ti circondano, ti proteggono, ti abbracciano, ti fanno sentire la sola e unica persona della quale si stanno prendendo cura.
Il sole ti riscalda il cuore, il corpo, l’anima e la mente. E tu li, sei libera.

Libera davvero, con quella sensazione di pienezza e beatitudine. Sei tu. Semplicemente tu. E ti basti.

Malintesi, ridicoli

Avete presente le poste?

Ecco. Io devo andarci per lavoro, di frequente. Code infinite, attese di ore e ore, che noia.
Per non parlare dei dipendenti che si fanno un po’ tutti i fatti loro.

Parto svogliatissimo dall’ufficio, mi dirigo con molta calma alle poste cercando di perdere un po’ di tempo, prendo il numero, spero di non avere troppe persone davanti dato che la posta ha aperto solo 3 minuti fa, ma ahimè ho già ben 24 persone prima di me. Anziani che non hanno altro da fare se non arrivare davanti alla posta con ore di anticipo per non aspettare la coda. Bah.

Aspetto. Non posso fare altro.

Dopo quasi un ora, tocca praticamente a me, finalmente. Quando improvvisamente…

Eccola li. Si avvicina a me una bellissima ragazza che puntavo già da una decina di minuti.

Iniziamo a parlare del più e del meno fino a che, inaspettatamente, mi chiede di scambiarci il numero.
Incredulo ed eccitato allo stesso tempo, accetto: adesso lei ha il 25, io il 47.

 

Spunto preso da [@federicofecondo]