Ti auguro

Ti auguro quanto di meglio possa augurarti chiunque nella vita.
Ti auguro di provare quella felicità che tu hai fatto provare a me.
Ti auguro di trovare un posto per te in questo mondo, a patto che quel posto sia felice. 

Ti auguro una vita di successi. E ti auguro anche che, nel momento del bisogno, del dolore o dei fallimenti tu possa trovare sempre la forza di rialzarti con il sorriso e con la voglia di lottare.
Ti auguro di non arrenderti mai e di mantenere sempre un’integrità mentale sana.
Ti auguro di non pensare mai di dover cambiare te stesso per il bene degli altri, trova un compromesso sempre, ma fatti amare per quello che sei e non per quello che gli altri vorrebbero.
Segui i tuoi ideali e battiti per te stesso.
Sei una persona speciale, ti auguro di rendertene conto.

Ti auguro anche di avere sempre dei bei ricordi e delle belle esperienze da ricordare nei momenti bui e difficili della tua vita, superando con più serenità ogni malumore.
Ti auguro di avere sempre giudizi accorti.

Ti auguro di realizzare i tuoi sogni e di viaggiare in quei posti che tanto vorresti vedere. Ti auguro di avere sempre ottime capacità di adattamento e di essere sempre razionale e coerente.

Ti auguro tutto quello che posso augurarti, ma soprattutto ti auguro, come diceva Brown, la felicità. Non quella che si ottiene isolandosi dal mondo, neanche quella di rinnegare i tuoi sogni per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi, di rischiare, di tentare, di correre il rischio di dare, il rischio di Amare.

Tratta la felicità con gentilezza. È un prestito.

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Sogno te

Ti ho sognato.
In un modo così forte e vero che mi ha tolto il fiato.
Ho sognato la tua pelle, ho sognato di baciarti e di fare l’amore con te.

Eravamo solo noi, lontano da tutti.
E’ stato tutto così assurdo ma allo stesso tempo vero che mi ha spaventata.

Lo so che ti sembrerà una stupidaggine, ma è stato così.
Ho avuto paura di quello che potesse significare per me quel sogno.

Una fuga? Un desiderio? Una verità che mi sono negata per tanto tempo?

O forse solo che ti ho sentito vicino.
Ma in quel sogno c’eri tu.

L’amore che cerco

Cerco un amore che mi reda felice, serena e soddisfatta.
Uno di quelli che ti appagano al primo sguardo, al secondo e al miliardesimo.
Quell’amore che trasforma il mio essere un qualcosa in essere un qualcosa per qualcuno.
Cerco quel sentimento che amplifica esponenzialmente ogni singola mia emozione.
Un amore così follemente forte e incredibile che anche dopo delusioni, litigi e incomprensioni è e sarà sempre un posto chiamato casa.
Uno di quelli che si sente da cuore a cuore, da mente a mente. Senza bisogno di parole o dimostrazioni.
Cerco quell’amore di ogni piccola cosa di me. Di ogni mio singolo difetto. Di ogni mio pregio speciale.
Cerco quell’amore perfetto, ma imperfetto.
Quello che mi fa imbestialire all’idea del non essere in grado di accettare quelle cose che di lui non condivido, ma che alla fine adoro.
Quel sentimento che mi tenga con i piedi per terra pur trascinandomi fra le nuvole.
Cerco un amore delicato, di semplicità, di notti insonni, di grida e carezze.
Quell’amore che ti lascia la pelle d’oca anche con 40° all’ombra. Quell’incredibile e pazzesco sentirsi sciocchi a ogni sguardo.
Quel sentimento che ti ammalia a ogni sua parola o racconto.
Cerco un amore tangibile, non nascosto o amaro.
Quello da farci e rifarci l’amore anche quando sono arrabbiata.
Cerco quell’amore colorato di ogni gradazione di colore, sempre disposto a colorare le mie banali giornate.
Ecco quindi, amore, sei tu quello che cerco.

 

E allora prendimi.

Tu devi solo prendermi, tirarmi delicatamente per un braccio, avvicinarmi a te e stringermi forte forte.
Devi permettermi di appoggiare le mie mani sul tuo petto e lasciarle salire sul tuo collo mentre dolcemente mi baci la fronte.

Voglio guardarti negli occhi e mostrarti quanto sia bello il riflesso di te nel mio sguardo.

Voglio le tue braccia attorno al mio corpo, le tue dita fra i miei capelli, le tue labbra che sfiorano le mie e il tuo respiro caldo sulla mia morbida pelle.
Lasciami sfiorarti con le dita, lasciami esplorarti ovunque voglia e lasciami donarmi sempre di più a te.

Respira con me, all’unisono. Siamo una cosa sola.

Lasciami sussurrarti all’orecchio quanto ti amo, voglio ascoltare la tua voce melodiosa che ansima: ‘Anch’io ti amo’.
E lentamente travolgimi e rapiscimi sempre di più.

Sdraiati sopra di me, assapora la mia bocca e scalda il mio cuore e la mia mente come solo tu sai fare.
Continua però e non fermarti mai. Voglio che il mio cuore batta per sempre.

Io voglio vivere. Di te.

I baci

Vanno bene i baci sulla fronte, sulla guancia, sulle labbra.
I baci sul collo vanno benissimo.
Vanno bene i baci sotto al ponte e sopra al ponte.
I baci sul fiume, i baci al mare, i baci in tenda.
Vanno bene i baci con un po’ di lingua, i baci con abbastanza lingua e vanno bene i baci senza lingua se è una scena al cinema.
Vanno bene i baci con la lingua a mulinello se è cinema porno o siete ubriachi di vino in piazza.
Vanno bene i baci sotto la pioggia, con o senza ombrello.
Vanno bene i baci alla partenza, ma io preferisco quelli all’arrivo.
I baci sono belli alla stazione ma sono bellissimi anche quelli in macchina, possibilmente non mentre si guida.
Vanno bene i baci nei film, i baci in teatro, i baci mentre scorre il film e voi siete in ultima fila, ma vanno bene anche i baci quando siete in prima fila e tutti vi guardano.
Vanno bene i baci prima di entrare a scuola, i baci al cambio dell’ora, i baci durante la ricreazione con il sapore del panino alla mostarda in bocca.
Vanno bene i baci sotto al sole, e se il sole è forte meglio non essere vestiti.
Vanno bene i baci in acqua, con il sapore di salsedine in bocca, perché se vi state baciando davvero è buona pure la salsedine.
Vanno bene tutti i baci se l’altra persona è d’accordo.
Vanno bene i baci sia gay che etero.

Fonte: http://www.fanpage.it/i-baci-che-vanno-bene/

Condividere

Condivisione. Un verbo intrigante e interessante.

Condivisione e soddisfazione.

Condivisione e pace.

Condivisione e felicità.

Condivisione ed equilibrio. 

Si, tutto è legato. Da quando condivido, sono felice. Da quando condivido, scopro. Da quando condivido, sono in pace con me stessa.

Ho scoperto in questi ultimi mesi che continuare a cercare una perfetta pace interiore isolandosi dal mondo è troppo spesso controproducente. Ti logora la solitudine. Ti uccide la solitudine. Ti annienta la solitudine. Ti trascina in un vortice la solitudine. Ti mangia viva la solitudine.

E non è vero niente di quello che si dice. Non è vero che solo chi sa stare in completa armonia da solo sa anche stare con gli altri. Non è per niente vero che chi non è in grado di stare da solo in realtà sia solo una persona che ha paura della solitudine. Baggianate.

Tutti siamo soli dentro noi stessi. Tutti siamo nullità senza persone al nostro fianco con cui poter condividere gioia e dolore. Tutti siamo vuoti. 

Condivisione.

Ho scoperto da poco che il vero equilibrio della vita si basa sulla reciprocità ed è grazie a questo principio che finalmente vivo.  

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